EurovisionSongContest (una delle 7 meraviglie gay)

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Ed eccoci qua puntuali anche quest’anno arriva l’atteso appuntamento che tutti aspettano, che io aspetto, che i miei cromosomi raimbow aspettano: “L’eurovision song contest”.

Quest’anno avrà un sapore particolare perché assisterò alle dirette bloccato a letto in convalescenza ma comunque starò lì pronto a non perdermi alcun dettaglio con SOCIAL pronti per pubblicare qualsiasi cattiveria, perché in questi momenti diventiamo tutti dei critici esperti, attenti a cogliere qualsiasi sbavatura, qualsiasi imprecisone che in un attimo verrà impressa in quel timeline con i suoi 3 minuti, forse troppi, 2 minuti, 1 minuto circa  50 secondi quasi 20 secondi di visibilità e se passerà in onda sulla TV nazionale ci trasformeremo velocemente in social star sentendoci così arrivati  da voler spodestare Tina Cipollari dalla sua poltrona con la stessa presunzione che mostra la Lucarelli ovunque vada.

L’eurovision è uno show seguito da oltre 200 milioni di spettatori e le mie stime sono al ribasso, quindi vedo lì davanti a TV, mega schermi, salotti più o meno kitsch, 200 milioni di ragazazze “slim” “fit””muscle””barbute” che lasciano la loro virilità, forse l’hanno già persa e mai più ritrovata durante l’ultimo concerto di Maddy, e le vedi li pronte ad eleggere le proprie hit che poi riproporranno nelle ancor più kitsch serate all’Evita Bar di Tel Aviv, sulla Patricia Boat di Stoccolma o in pseudo disco post belliche.

Quale sia il motivo che questo show si sia imposto come una delle 7 meraviglie Gay, non mi è ben chiaro, forse le pailette o i lustrini, le coreogrofie, le drag che vi hanno partecipato, forse gli Abba, Gigliola Cinguetti, forse le pop trash ballad che ti prendono così velocemente che spunta nella tua testa quella voce di “in&out”: un uomo vero non balla…qual’è il vero motivo non ci interessa : L’EUROVISION SONG CONTEST È UNA DELLE 7 MERAVIGLIE GAY”!!

Personalmente questo evento mi riporta all’infanzia, a un attimo prima che fosse fuori dai palinsesti televisivi  italiani e ancora non esistevano le internet flat o le TV on demand, insomma alla preistoria , quando piccolo, a Messina, provincia cattofascista bigotta della Sicilia, dove una madre un po in carne, con la faccia simpatica di quelli in carne, costringeva, senza troppa forza, un piccoletto esile, con la frangetta tagliata storta dal padre e con più di un cromosoma raimbow, forse con tanti globuli rosa, a vedere la finale in TV! E rimane uno dei pochi ricordi della mia infanzia, e ricordo che ero affascinato dalle votazioni finali, da come quei paesi si muovevano in quella classifica, e quello era uno dei primi segnali che quel posto pirma mi soffocava da voler andare in avanscoperta ma ora, con la consapevolezza acquisita e la certezza che essere gay non è una malattia rara ma una lotteria e su questo ci scriverò un post, ora quel posto mi manca!

Buona Eurovisione 

Una nuova pratica sessuale…???

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Qualche giorno fa mi è capitato di leggere un post pubblicato su Dagospia, blog di Roberto D’Agostino, dove si parla de la “La monte delle Vacche”, una pratica sessuale itinerante, ormai famosa, dove ci sono dei tori (gli attivi) che possono scegliere le vacche (i passivi) rigorosamente bendate, il tutto viene condotto dagli stallieri (voyeur della situazione) che garantiscono il rispetto delle regole e il tutto avviene con l’uso del preservativo, insomma le vacche se ne stanno lì bendate aspettando che il toro si fermi al Pit stop, tutte le volte che vuole e con chi vuole! Fin qui potrebbe sembrare tutto nella norma, in fondo siamo cresciuti con Heidi e di pecore e vacche ne abbiamo viste abbastanza, poi c’era Annette e lassù sui monti chissà cosa accadeva, ma in realtà quel post mi ha molto stupito in quanto questa pratica viene descritta come la “nuova frontiera del sesso”, insomma dopo averle provate tutte…chill out, 50sfumature, orge, dopo aver introdotto dildo, vibratori, latex nelle nostre vite, avevamo proprio bisogno di questa monta? Era proprio necessaria questa frontiera? 

Qui nessuno è bacchettone, puritano o maestrina ma esistono da sempre cruising, restistono da sempre i battuage, c’è Grindr, linkedin, esiste il mio letto e tutti e tutto per quegli “11 minuti” di felicità, ma scusate, qui parla la mia ala da “cattochecca repressa” star lì ad aspettare che qualcuno passi a “far rifornimento” è veramente una una nuova frontiera del piacere? E questi tori che girarano tra le vacche (provate a chiamare vacche nella vita reale uno dei partecipanti e vedrete cosa vi succede) è così che sfogano la loro voglia di dominazione magari svolgendo una vita lavorativa o affettiva da repressi? Non vuole essere un giudizio ma una curiosotà, del resto non mi sembra una pratica così lontana dal Master e slave de noartri, bende e guinzagli già ne abbiamo visti abbastanza, una cosa è certa:  è sicuramente una forma di piacere che “dobbiamo” accettare perché noi gheis “dobbiamo” accettare tutto giusto??

Potrei seguire il filone bacchettone, diritti, famiglie e promiscuità ma sarei ipocrita e finto perbenista, per questo  mi limiterò solo a specificare che io, ahimè, e qui come al solito sarò oggetto di critiche tanto è raro che non lo sia, preferisco trovare la mia vacca, se con pancia pelosa e barba folta ancora meglio, voglio guardarlo in faccia, sentire il suo odore, ficcargli una lingua in gola…assaporare il suo corpo…(segue porno movie) perché non c’è niente di più bello di due corpi, che si toccano, si annusano, si guardano…si scoprono; resto e resterò un amante dei preliminari, di quei bei preliminari, di quei preliminari che valgono più degli 11 minuti di piacere!!

Dove sono gli Amici 15??

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  Se decidici di passare il sabato sera in casa devi per forza arrenderti alla regina della TV, alla nostra “Maria nazionale” senza se e senza me, ed è in men che non si dica che ti ritrovi  con un piangiamo pieno di orsetti, Nutella, gelato, caramelle rigorosamente aribo e rigosamente caloriche e la prima serata del serale di sera la sera di “amici 15”.

Amici 15??? Amici QUINDICI?  Sono passati 15 anni, 3 fidanzati, 3 lavori, ho un mucchio di capelli bianchi in più, sono morti dei papi, altri hanno rinunciato, son caduti governi, abbiamo affrontato crisi, ebola, ziga, ma amici 15 resta lì, intoccabile in prima serata con la santissima “Maria” che al contrario  diventata sempre più giovane e sempre più donna ed io, inversamente proporzionale sono  sempre più vecchio e acido !!

Ma che fine hanno fatto gli amici, i saranno famosi, dove sono finiti? È vero che in un cast di innumerevoli ragazzi, sono veramente pochi quelli che vanno avanti ma ieri sera dove erano quei pochi che dovranno andare avanti?? 

In uno studio bellissimo, con scenografie da prima serata, coreografie di Peparini e tra giurati di tutto rispetto: Oxa, Bertè, Morgan e l’ormai stabile chi “se lo fa il sofà” Ferilli, tra coach con ancor in promozione le loro fatiche discografiche e con tormentoni estivi ancora in auge, questi next  famosi dove sono? Saranno rimasti a cercare il loro XFactor ,la loro “the voice” o il loro “got talent” ??

Sicuramente la TV si è evoluta, cercando di rimanere sul pezzo e sui tempi,  ma io rimango ancora legato a Giulia Ottonello, Leon Cino, Anbeta, karima, Antonino  e tutta quella carovana di amici che come il cantastorie o il carro di giullari arrivava nella piazza del paese mostrando le loro stelle talentuose…e senza le quali non aveva ragione di esistere!

Sicurmanere Amici è una macchina da soldi che funziona e per farla funzionare dobbiamo riempirla di stelle ma oggi a mente fresca la mia domanda è cosa ricordo di ieri sera??  

La risposta cade su Elisa, Emma, Jax, Nek, una Bertè sorprendetemente lucida, una Oxa sulle sue, un Morgan al solito interessante…. Ma la domanda è:

Dove sono gli amici di Maria??

La tua amica frociarola e suoi spunti di riflessione…

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Assodato che i sentimenti al giorno d’oggi vengono filtrati dalle apps e vi piaccia o no sono ormai parte di quel meccanismo complesso chiamato “DATING”, dove tutto passa attraverso un’immagine, due battute, TANTA IRONIA (in maiuscolo visto i tanti amorevoli “haters” del post precedente) e alla fine “uno su mille ce la fa” come lo spermatozoino conquistadores che sguazza nell’utero più o meno in affitto!

Ma a proposito di “dating”, da gay che si rispetti, viaggiando per luoghi comuni, anche io ho una migliore amica donna, donna donna, donna vera…non uno di quegli amici che hanno i famosi “globuli rosa”, a cui affibbiamo nomignoli femminili pieni di enfasi, tra una mojito e una capirina, rimarcando così le loro professioni o le fanatiche passioni: la farmacista, la ciressa, la ricciarelli (si ha anche dei fan), la siciliana…tutti ne hanno uno, nessuno è salvo!

Ma ritornando alla mia amica, donna e vera, lei appartine a quella specie strana che su focus gli antropologi studiano come “le frociarole”, quelle che oltre ad amare tutto ciò che è gay, sono più gay dei gay, tanto che la mia frociarola del cuore vorrebbe seriamente tatuarsi “i love the gay bears”, è una di quelle che se tu le dici seriamente sei “una stupida donna” lei ti guarda, ride e ti risponde io ti amo, inconsapevole della realtà dei fatti!(credo che da domani avrò un contatto in meno in rubrica)

Vi starete chiedendo: Cosa avranno in comune una “frociarola” e il “dating”?(oppure siete già li scrivere critiche su critiche come faccio io con Moccia)

Ovviamente, procedendo sempre per luoghi comuni, mi ritrovo spesso a darle consigli sui suoi improbabili incontri amorosi, incontri che spesso avvengono attraverso…meetic o lovvo, insomma dei portali non cosi lontani o diversi da grindr, non così diversi per dinamiche ma con la sola differenza che in quelle piattaforme gli uomini cercano la passera (trattasi sempre di uccello) e le donne cercano la storia d’amore con tanto di scritta :”…e vissero felici e contenti”.

E cosi la vedi, la ascolti, la riascolti, leggi i suoi messaggi e se non rispondi spuntano le email e se non arriva la notifica di lettura, suona il citofono…e ti rassegni sapendo cosa dovrà raccontarti; siamo alle solite: una chattata, due telefonate e un probabile  futuro incontro, che già si  vede proiettata, come jem e le ologram, all’altare, anzi al letto partoriente, no no al matrimonio della prole…ed è sempre cosi, ogni incontro e io? Io sono sempre la che tra una stupida donna e l’altra gli passo i clinex per le lacrime e dispenso consigli da cinico razionale senza sentimenti!

Ma sarà vero?? Siamo così? Cinici, distaccati e senza sentimenti, siamo dei robot senza emozioni? Ci nutriamo solo del fast sex??

E poi quella sera in cui non riesci a dormire, da solo a letto, insonne, che nemmeno la sega killer fa effetto, stufo e annoiato, dopo aver visto il 15 episodio dell’ennesima serie sul tuo temporaneo fidanzato, netflix,  prendi il tuo telefono, ed ecco, come per magia, tra le tante notifiche appare LUI, bello, peloso, con un pettorale ben definito e con tanta pancia (insomma non cosi diverso da Pamela Aderson, pettorale e pancia) ed è proprio lui, che ti sta scrivendo qualcosa di meno banale del solito o in quel momento, parliamone,  anche il solito “a o p?” il tuo unico neurone la rileverà come la più colta delle citazioni! Le battute diventeranno 4, da 4 si passerà a 60 e in mezzo ci metteremo anche i nostri scatti migliori, poi dalla chat si passerà a what’s app e da what’s app alle note audio e dopo essersi dati 1000 volte la buonanotte comincerai, spenta la luce, a viaggiare con la mente e così velocemente sarai tu “la stupida donna” proiettata nel futuro, desideroso di un futuro, ma qual’è in quel futuro il primo fotogramma che ti vede con lui? (ovviamente tralascindo quelli con pose da acrobati) Qual’è il primo autoscatto dell’imminente futuro prossimo?

Forse vi immaginerere in un natale con tutta la vostra famiglia, tra regali e nipotini? Forse su un divano a guardare “c’è posta per te?” (#teammaria) O siete già  li partorienti con 2 figli e tre cani?? Magari su un atollo mezzi nudi accoccolati ad ascoltare il mare? (quanto tempo siamo stati senza fiatare cit Baglioni) Sicuramente come sposini, rigorosamente vestiti di bianco, su una torta nunziale semmai ci arriveremo…forse, speriamo prima che i miei “bellissimi” capelli, ormai sempre piu sottili e sempre piu stempiati , diventino bianchi!!

I meccanismi di questo famoso “dating” non sono poi cosi diversi e tutti, credo, inclusa la mia stupida donna amica, alla fine, lasciando viaggiare la mente, speriamo che oltre a spolverare li dove non batte il sole (che enfasi poetica) possano serivere a quel qualcosa di più che ci migliora e ci completa ma come consiglio utile che mi e vi do nel frattempo  evitiamo il formarsi di fastidiose ragnatele almeno così non abbiamo sprecato del tempo utile e da dietro si leverà un coro unanime: “W IL PARTITO DELL’AMMORE”

“E la vostra prima immagine qual’è? Quale sarà??”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’amore al tempo di Grindr…

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É già passato un anno dalle 50sfumaturedigrindr, fortunato e famoso post (famoso Who?) che descrive una delle app che hanno cambiato il nostro modo d’interagire, di approcciarci, di fare all’amore! 50sfumsturedigrindr è un post che ripercorre tutte le tipologie di utenti, dalle giovani infoiate alle vecchie disinibite, incluse le santarelline masters e mistress del sesso.

Ma a distanza di un anno cosa è cambiato?? Come vanno le cose?  Mi spiego meglio: a distanza di un anno come è possibile che sono ancora single? Come è possibile che mi stia trasformando in una zitella acida? Tanto che a confronto Genoveffa è miss Italia su La7, quella sfigata!

Ovviamente in un mondo ormai social, l’ho sbandierata ai 4 venti la mia disperata voglia di marito, tant’è che ho pubblicato selfie seminudo, con piatti pronti, in palestra, in pigiama, in qualsiasi momento della monotona giornata fatta di lavoro/palestra/Elena, Elena/palestra/lavoro…ma nulla rimango lì, alla stazione del tram con quei 6 minuti in attesa eterni quasi come la sposina disperata  in strada di In&Out, anche se credo che a lei sia andata meglio!

Ora la mia domanda è: come funziona l’AMORE ai tempi di Grindr?

Sappiamo che l’amore è scoppiato ai tempi del colera (frase fatta) o come cantava Battiato anche durante la guerra in “stranizza d’amuri”, l’amore scoppia pure nelle mission To mars o mentre gli zombie di the walking dead ti sbranano, ma oggi come funziona? dove scoppia l’amore? o meglio l’amore è ormai scoppiato? Come dovrebbe essere il giusto approccio per noi ormai assidui fruitori di Grindr? Quali sono i giusti meccanismi per noi “grinderine”? (E parte  lo stacchetto musicale !) 

Per coloro che “io uso pochissimo grindr” e inconsciamente, quasi come dei sonnambuli , convincendosi del contrario, con i loro riflessi involontari aprono costantemente quella app che se lo smartfone potesse parlare urlerebbe “Sei falsa cazzo” cit (arisa, Simona ventura), come funziona anche per loro?

Partiamo quindi dalla base.

Versetto 1, capitolo 1, Antico Testamento: ‘Se vuoi trovare marito devi accuratamente selezionare la foto profilo’  ipse dixit!! Ecco rivolgetevi ad una model agency (io dico)! Qui che nascono le prime discordie: se metti una foto profilo vestito ti considerano, “cagano” suona meglio, solo quei quattro nerd sfigati che sono a loro volta considerati da nerd sfigati, se invece metti una foto quasi nudo sei preda delle “sex” addicted che alle 6 di mattina sono già in preda all’ormone, che ci starebbe anche bene superando pero l’alitosi, la metro e il lavoro perchè se sono sveglio a quell’ora un motivo ci sarà?! Per farla breve dopo filtri accurati, pozioni magiche, Photoshop miracolosi e sondaggi, scegliere una (cazzo di) foto profilo

Superato questo ostacolo e scelta la foto  che trasuda “cerco marito”da tutti i pori,  richiesta avvalorata anche dalla bio dove andiamo nei dettagli richiesti, età e caratteristiche tecniche che nemmeno gli inventori dei LEGO ci arrivano, non resta che aprire quella fottuta app e contemporaneamente accendere i ceri a San Gennaro, Santa Rita, padre pio, padre esperanza beata assunta (ci sono sempre un esperanza e una beata minchia…ehm assunta) 

È così si comincia CIAO, buon giorno, bel tipo, interessante, come va, da dove salti fuori, quel neo non mi è nuovo? Che colore usi io il 7… (insomma siate orginali) e segue la risposta della preda 

  •  vi arriva il catalogo ikea- avanti il prossimo 
  • Sex chems? – di martedì? Anche no, avanti il prossimo
  • Vorrei farmi montare da te ora -avanti il prossimo
  • Noi coppia – avanti il prossimo
  • Bevo tutto, servo remissivo – avanti il prossimo
  • Hai dei bei piedi – avanti il prossimo

Potrei continuare per ore anzi in eterno,  trovare quello con l’ xxl factor non sarà  facile, sarà un lavoro a tempo pieno che dovrebbero inserirlo tra gli annunci su infojobs, ma vedrete che alla fine i dati immessi in quel foglio Excel corrisponderanno a quello che noi cerchiamo…almeno credo, almeno a me è capitato una volta e forse ricapiterà, forse, Maybe,non ne sono certo, stupido una volta non ti è bastata?

Vorrei raccontarvi anche delle dinamiche che seguono dopo il primo approccio, quanto tempo dovrete aspettare prima di baciarlo, per quanto dovrete farglielo odorare per poi darglielo (#DARLA ed #escilo ci piacciono ) ma per farla breve l’unico suggerimento è di non proiettare nulla su un essere virtuale che non conosciamo per non restare delusi e per non bruciare le tappe! In fondo  accade spesso che respingiamo o siamo refrattari a possibili conoscenze, io in primis, e questo accade perché  questi “attori non protagonisti”non sono proiezione di quello che noi vorremo ma in realtà perché non provare a farli diventare “attori protagonisti”? 

Ma se così fosse, se tutti questi user fossero quella immagine che noi desideriamo, quanto sarebbe noioso “l’amore al tempo di grindr”?

Perdono gli ignoranti…

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 Sicuramente può essere considerato l’ennesimo articolo scontato e populista su un argomento ormai blasonato ma mi sembra giusto, anche se a tanti può non interessare, dire la mia, perché come ci insegna la rivoluzione francese nella vita è sempre giusto, prendere parte e schierarsi, perseguendo così le proprie idee!

Domani in piazza a Roma si terrà una manifestazione dove non più una minoranza di persone, di cui ho sentito parlare in questi giorni, chiedono di essere riconosciute come tali, dove degli esseri umani manifesteranno per non essere considerati cittadini di “serie B”. (Non esistono le minoranze per questo ho usato il plurale su persone  e non il singolare su minoranza, quando si parla di cittadini e ditelo a mia madre se sono un cittadino di serie B)

Sull’argomento, si è fatta molta confusione, forse troppa, troppe voci, ho letto tweet, post, argomenti, ho visto talk show, dibattiti dove si è sempre e solo parlato di maternità surrogata, di utero in affitto, di uso improprio del proprio corpo, e così sono entrate in gioco le femministe, e così ognuno ha espresso la sua come è giusto che accada in un paese libero ma nessuno, dico Nessuno, ha parlato di “matrimonio egualitario” o se proprio non vogliamo usare la parola matriomio che ci porta a quella barbara tradizione cattolica più consumista che religiosa, possiamo chiamarla “unione egualitaria” e ripeto Nessuno ha parlato di AMORE tra esseri umani, di AMORE egualitario, di amore tra esseri umani, con tutte le meraviglie e il carico di sentimenti che genera un Amore!

Per farla breve senza essere prolissi e senza andar fuori tema anche qui, semplicemente, invito coloro che “ignorano” l’ “Unione egualitaria” a prenotare un viaggio, basta anche un semplice fine settimana, in quei paesi che da sempre consideriamo civili e più avanti anni luce, per carpire che i cittadini non sono suddivisi in preferenze sessuali!! In quei paesi  dove  ormai questi argomenti sono vetusti e superati giustamente ci guarderanno sempre e per sempre come i folcloristici “Totò e Peppino” (che io amo e stimo per la loro comicità) ma ahimè nel lato negativo della parodia! Per loro saremo sempre e  solamente “pizza pasta e mandolino”

Personalmente voglio perdonare tutti gli  “ignoranti” che in questi giorni hanno espresso giudizi a priori per partito preso e per provenienza politica, voglio perdonarli per aver provato a ledere la mia stima, sminuendo la mia considerazione di cittadino italiano, ma da amante della cultura italiana consiglio loro di documentarsi, di passare il confine dell’ignoranza e di andare oltre perchéesiste una parola ancor più bella e piena di significato…ed è il termine  “cognoscere” che invita qualsiasi essere umano a documentarsi, a informarsi , a sapere, perché solo con  la conoscenza si possono  superare i soliti limiti e pregiudizi! 

Prima tutto ruotava intorno alla terra, poi superata la teoria terrocentrica, si è scoperto che c’è una costante  gravitazionale, che esistono altri continenti oltre l’America, abbiamo scoperto la ruota, ci ha cambiato la vita la pennicellina, la pila, il volt, la corrente, l’aborto, il divorzio…ho letto da qualche parte una frase che ormai è diventata mia “seppur loro si oppongono il mondo continuerà a cambiare” che in fondo è il seguito della più famosa “se vuoi che tutto resti com’è tutto deve cambiare”
Non possiamo opporci ai cambiamenti…e il segreto del nostro futuro e nel saper salire su quel treno..il Galaxy che ci porta verso loro senza remore abbandonando qualsiasi paura e pregiudizio!

Chiudo questa mia riflessione con una citazione musicale: 

“Viva l’Italia, il calcio, il testosterone, gli inciuci e le buttane in preda all’ormone, a noi ci piace assai la televisione…

Chissà quale amara considerazione”
È così che vogliamo apparire???

So italian

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E così ti ritrovi nel tuo viaggio da solo, nella tua settimana in ferie da solo, e decidi di andare a bere una birra da solo! SFIGATO!!

DA SFIGATO e con la speranza che la tua solitudine abbia fine, evitando di ricorrere alle solite app, decidi di muoverti alla vecchia maniera! Dopo esserti agganciato a un Wi-Fi,  scegli un bar, rigorosamente gay, su Google, possibilmente non Cruising (per i puritani masturbatevi con le 100 sfumature di grigio)con tanto di stelline e commenti, imposti il navigatore, 12 minuti a piedi, che saranno mai con 3 gradi e un vento tale che l’uragano katrina è un petaloso qualsiasi! Ok, cammini, aumenti il passo, corri, ma ecco che scorgi pl’insegna, perché mai ci sarà una bandiera raimbow? Così rallenti, riprendi fiato…la prima volta passi semplicemente lì davanti, è pieno per essere mercoledì sera, poi ti sporgi dalla vetrina, poi ti risporgi e ti risporgi ancora,  così altre due volte, fin quando il ragazzo al bancone ti guarda e ti invita ad entrare! E va bene! Pancia in dentro, culo in fuori, mantieni il respiro  (mela mela, banana e caffè), l’ingresso deve essere trionfale e deciso in stile jack gambardella al funerale nel”la grande bellezza”!! La tua decisione ti porta a sederti in un posto di merda  vicino al bancone e attaccato alla porta del cesso!! Con fare deciso, da macho, ma qui queste cose non le capiscono, e con un inglese sillabato misto a vocali aperte ordini la prima cosa che vedi scritta “una Leffe rossa”

In pochi minuti ti ritrovi a bere una birra, assorto nei tuoi pensieri e potresti pensare a volte alta, tanto nessuno parla Italiano, in un rilassamento misto a nostalgia nel  guardare la neve che non riesce a poggiasi sulla casa di Rubens, senti farfugliare qualcosa e così ti giri  e vedi un biondino barbuto,ho sbagliato un biondone barbuto, un tipo degno di una squadra di rugby finlandese (ehm non so se in Finlandia i biondi muscolosi giocano a rugby, ma io sono Gay e ho la licenza poetica) ti parla e ti guarda, ti giri immediatamente a dx e a sx e capisci che parla con te, non sono seduto sulla sua felpa pensi, lo spazio per passare c’è ripensi, ma lui parla e parla e ti chiede come ti chiami, da dove vieni, le solite frasi per sciogliere il ghiaccio che se al momento mi dai un colpo divento la granatina per il mojito! Tu dal tuo canto per non farti scappare nessuna parola guardi le sue labbra…quasi fossi un sordomuto e lui parla e parla e tu immagini e immagini e IMMAGINI (così diventerà  un racconto erotico) ma mentre cominci a interagire ti dice” i like your shirt…it’s so italian” eh??  Sgrano gli occhi e mi chiedo (ecco che come al solito esco dal mio corpo e analizzo la situazione con tanto di colonna sonora che al momento dovrebbe essere “o sole mio”) e ora che vuol dire?  So italian?  È così sta cosa comincia a frullarmi in mente ( sono un pesantone), vado in bagno di corsa, mi guardo allo specchio e non vedo nulla di “so italian” Solitamente gli arabi mi salutano, all’aeroporto controllano sempre, dico sempre, la mia valigia, ai posti di blocco puntualmente mi fermano, ma “so italian”non mi era mai successo!! Ma come ci/mi vedono all’estero? Cioè siamo tutti delle Marise Laurito? Siamo delle Pausini, o peggio dei Salvini fancazzisti o delle facili rubi (che poi è marocchina) o dei cosa?   Cosa pensano di noi? Vorrei chiedere cosa intende per “so italian” ma al solito mio diventerei polemico e prevenuto perché tanto la risposta già la so…e meno male che non conoscono Barbara d’urso! 

Quindi in ordine  cronologico: il “so italian” è un pappone che spara minchiate assenteista che va a puttane ma gradisce i viados andando tutte le domeniche a messa dove  l’unico conflitto d’interessi che conosce è  se indossare una giacca arancio o rossa preoccupandosi di interferire nella fedeltà omosessuali!! Insomma un #italianoso

Il “so italian” glielo spiego io!! Più veloce del bosone di higgs la mia lingua diventa un vero tuttuno con la sua !! Seguirà il pornomovie!!